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Come si diventa modella curvy? Parlano Brioschi, Lestingi e Marrazzo

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Prosegue l’approfondimento di Semplicemente Curvy su una delle professioni al momento più gettonate, quella di modella curvy. L’intervista di stavolta è a tre giovani e bellissime donne che lavorano come modelle curvy e che sono ognuna a suo modo un simbolo nel mondo di noi morbide. A raccontarsi e a dare consigli e dritte su come si diventa modella curvy sono Laura Brioschi, Gioia Lestingi e Hillary Marrazzo. 

Se, nell’articolo precedente, a dire Come diventare modelle curvy in Italia erano coloro che ‘scovano nuovi talenti’, Mirella Rosato ed Elisabetta Viccica, in questa triplice intervista a raccontare come si diventa modella curvy sono proprio le ragazze che quotidianamente si trovano davanti al fotografo, sulla passerella. Insomma: quelle che ci mettono la faccia (e il corpo). Le loro provenienze e i loro ambiti professionali sono diversi fra loro, seppur complementari, ma tutte e tre condividono una vision, quella di trasmettere alle altre donne il messaggio di accettarsi e amarsi, migliorandosi e facendo molta attenzione alla salute. Tutte e tre sono state anche ambasciatrici del progetto Beautiful Curvy.

Come si diventa modella curvy: l’esperienza di Laura Brioschi

Laura Brioschi

Laura Brioschi è forse uno dei simboli che oggi, in Italia, più rappresenta il mondo delle top model curvy. Di Pietra Ligure (SV), biondissima, occhi azzurri, viso angelico e proporzioni mozzafiato (1,80 m, 100-78-114), ha messo piede per la prima volta in un casting nel 2008 con l’allora attiva agenzia Ciao, Magre!, consigliata da un amico che la spinse a presentarsi come modella di ‘taglie forti’. Fu scelta subito tra 800 ragazze come nuovo volto di Elena Mirò e, dopo qualche settimana di formazione di base e di sfilate in azienda, si ritrovò sulle passerelle della Milano Fashion Week. “Mi è andata di fortuna  – dice oggi Laura – e da lì è partita la mia carriera, ma il percorso della modella è lungo e tortuoso, non bisogna mai arrendersi né sentirsi arrivati”.

Sul come si diventa modella curvy, lei che lavora nel settore a 360 gradi sa dare diverse dritte. “Intanto è molto importante fare una distinzione fra ciò che è il movimento curvy e ciò che sono le modelle curvy – spiega la Brioschi -. Ben venga il primo, che personalmente sostengo anche come blogger e influencer, ma la professione è completamente un’altra cosa. Divertirsi con occasioni ed eventi in cui ci si mette in gioco, si impara ad amarsi, ci si accetta, fa sempre bene e magari può essere l’occasione per essere notate; c’è però da comprendere che il lavoro di modella è altro. Come si diventa modella curvy oggi? Entrare in un’agenzia di modelle è un buonissimo punto di inizio – spiega – . Anche lavorare con diversi brand lo è. Bisogna essere molto professionali, sempre curate (capelli, mani, corpo e via dicendo), disponibili e allo stesso tempo bisogna non farsi prendere in giro sia per ciò che riguarda le offerte lavorative, sia per la retribuzione. A chi si avvicina a questa professione dico: attente a corsi di formazione e shooting venduti a cifre da capogiro, perché non vi fanno diventare modelle in automatico. A volte, comunque, capita che si passi da un evento nato per gioco a qualcosa di più: se si hanno le carte per andare avanti poi si arriva (faccio un esempio per tutti con la mia amica e collega Paola Torrente)”.

Laura continua, poi, sul versante della crescita personale. “Una volta che si inizia a lavorare – aggiunge – non sei solo quello, bisogna sempre crescere personalmente. L’obiettivo della vita non deve solo essere ‘fare la modella’: la tua persona deve evolversi, non si deve smettere mai di studiare, perché il lavoro di modella non dura per sempre, non sempre sceglieranno te. Non si è mai una cosa sola nella vita”. Oltre alle sue collaborazioni con numerosi brand e al suo enorme seguito nei social, infatti, Laura è impegnata in una crescita personale continua, arrivata anche grazie al blog Lovecurvy dove porta avanti il messaggio di autoaccettazione il cui motto è Migliorati, ma impara ad apprezzarti. “Bisogna imparare sempre cose nuove, ampliare i propri orizzonti – conclude la Brioschi -. Sì, ora sono principalmente una modella, ma sono anche blogger e influencer, faccio da connection per alcuni brand, presenterò la finale di Miss Mondo, e chi lo sa cosa sarò in futuro. Sogno anche di diventare conduttrice e di giocare con le telecamere, perché porsi limiti?”.

Instagram: @lovecurvy__laurabrioschi – Facebook: Love Curvy by Laura Brioschi

Come si diventa modella curvy: l’esperienza di Gioia Lestingi

Gioia Lestingi

Scendendo dalla Liguria al Lazio, la prossima a raccontare come si diventa modella curvy è Gioia Lestingi, di Civitavecchia (RM), 1,74 m e taglia 44-46. Il suo lavoro nel settore è iniziato sette anni fa, “per caso”, dice lei, grazie all’intuizione dello haute couturier Franco Ciambella. “Dopo la laurea in filosofia – racconta Gioia – non avevo trovato la mia collocazione professionale definitiva. Franco mi vide provare un abito e capì che avevo le misure adatte per essere una modella curvy: così ho iniziato, passando dopo pochi giorni in pianta stabile nello staff modelle del canale tv nazionale HSE24 e iniziando la mia esperienza lavorativa con la Settimana della moda”.

Alla richiesta ‘come si diventa modella curvy?’, Gioia risponde con una raccomandazioni di diverso tipo, premettendo che bisogna necessariamente scindere tra il movimento dell’accettazione curvy e l’intraprendere un lavoro come modella curvy. “Intanto – dice -, nel lavoro, oltre la taglia 50 si è generalmente considerate plus size e non più curvy. Ci sono delle conditio sine qua non per fare la modella: ad esempio le proporzioni adatte, i rapporti fra l’altezza e i centimetri. L’altezza è il minimo di base da avere, ma serve anche una fisicità idonea al ruolo. Si inizia facendo provini e casting nelle agenzie, per capire se quella è la strada giusta da intraprendere: se c’è spazio, qualcuno te lo farà notare. Bisogna poi saper camminare con i tacchi (che è diverso dal riuscire a indossarli per una serata), sapersi muovere negli abiti che ti vengono dati, come quelli da sposa che indosso spesso e che devono sempre risultare belli, se si sfila”. Una volta avviato il percorso di modelle, però, non bisogna mai sentirsi arrivate né arrendersi: “Mai scoraggiarsi – aggiunge la Lestingi – : i periodi di lavoro sono altalenanti, in alcuni si è più richieste, in altri meno, ma non bisogna perdersi d’animo. Nel frattempo, non va bene nemmeno autoeleggersi a dive: dietro c’è sempre tutto un lavoro molto impegnativo da portare avanti, una cura costante del corpo per mantenere la taglia, alimentazione e vita sane, il miglioramento personale e lo studio di portamento e pose”. C’è poi anche quello che Gioia definisce il lato ‘bello’ di questa professione: “Non è vero – dice – che il lavoro finisce con il passare del tempo. La cosmesi e la moda richiedono sempre più spesso modelle di età avanzata e matura. Chiaro comunque che, senza sforzi e senza regole, non si approda da nessuna parte“.

Oltre a essere una modella che lavora principalmente per cataloghi di intimo e abbigliamento (tra cui per HSE24), Gioia Lestingi si occupa anche di altri ambiti: poiché ama uno stile di vita sano e l’alimentazione corretta, è sportivissima, è pallavolista e gioca nella squadra di volley femminile Curvy Pride A.S.P. Civitavecchia nell’ambito del progetto #Schiacciamoglistereotipi; nel volley è anche allenatrice di primo grado-secondo livello giovanile; è conduttrice su Mecenate TV e direttore artistico di Io Faro Carnevale, sfilata carnevalesca di carri allegorici per le vie di Civitavecchia dove, nell’edizione 2017, ha sfilato il primo carro italiano dedicato completamente al mondo curvy, realizzato in collaborazione con Curvy Pride.

Instagram: @gioia_lestingi – Facebook: Curvy Model Gioia Lestingi 

Come si diventa modella curvy: l’esperienza di Hillary Marrazzo

Hillary Marrazzo

Hillary Marrazzo è una frizzantissima modella di origini romagnole, che porta con fierezza una taglia 46 (102-74-108) e che lavora come modella da tre anni. Ha iniziato il suo percorso partecipando a uno dei casting nazionali di Alberto Cacciari per il nuovo volto della collezione. “Non ho vinto il concorso – spiega Hillary -, ma è stata l’occasione per avviare il mio percorso nel mondo della moda curvy. Ho lavorato un po’ con Keyrà, quindi ho iniziato diverse collaborazioni, tra cui quella con il brand Curvyssime che mi ha scelto come testimonial della sua collezione sposa. Ho sempre voluto fare la modella, sapevo di avere un bel viso, anche se il mio corpo non mi permetteva di fare molto, finché non si è presentata l’occasione per le curvy”. 

Sul come si diventa modella curvy, la Marrazzo ha le idee molto chiare. “L’inizio – dice Hillary – è sicuramente entrare in un’agenzia di modelle seria. Dico seria perché in Italia, in questo settore, ancora le opportunità di lavoro sono limitate e ci si ritrova in poche persone negli stessi ambienti. Per me, inoltre, – aggiunge – la modella può considerarsi professionista solo quando viene retribuita, perciò dico a tutte di fare attenzione a chi propone lavori in cui si chiede di posare o sfilare e in cambio si ricevono solo foto: non bisogna mai svalutarsi, questo è un mestiere su cui si investe di continuo”. Il percorso della modella curvy, anche secondo Hillary, è una strada lunga, tortuosa e faticosa. “Non si può pensare di arrivare subito, servono abnegazione, fatica, sacrificio, cura di sé, è una professione che ti impegna molto del tuo tempo. Va bene partecipare a eventi e iniziative per promuoversi, ma bisogna sempre restare con i piedi per terra, avendo rispetto per se stesse: perdere la bussola è un attimo. Serve infine avere capacità di critica per capire bene chi si ha davanti e chi sono i modelli da seguire, specialmente tra quelli che vengono proposti nel web. Insomma, mai sentirsi arrivate“.

Hillary studia Design e moda all’università, facoltà che le è stata molto utile per destreggiarsi con le basi della fotografia e dei movimenti. “Lavoro come modella principalmente per cataloghi – spiega – e questo mi consente anche di mantenermi serenamente gli studi per continuare a crescere anche individualmente, perché non mi sento affatto arrivata in questa professione, anzi, credo che ogni nuova esperienza sia un inizio”. Da freelance, ora sta approdando nel mondo delle agenzie ‘perché gestire tutto inizia a diventare difficile’ e anche con l’ambizione di poter lavorare, un domani, a livello internazionale.  Mette un profondo impegno sociale anche nel suo progetto #Schiacciamoglistereotipi, a cui tiene molto e che porta avanti nelle scuole in collaborazione con Curvy Pride: “Cerco di abbattere le barriere del bullismo – spiega –  e di insegnare ai ragazzi che ognuno di noi è unico a prescindere dalla propria forma, che bisogna stare sempre in salute ma che non bisogna mai sentirsi inferiori agli altri perché si è diversi”. Motivo per cui la Marrazzo partecipa spesso anche a concorsi per ragazze non curvy, come Miss Universo Italy, o Miss Europa Italia, dove le è stata assegnata quest’anno la fascia ‘sorriso’: “Sono esperienze che faccio per abbattere le barriere della percezione fisica -conclude – e dimostrare che nutro comunque la massima stima verso persone e modelle di qualsiasi taglia”.

Instagram: @hillarymarrazzo – Facebook: Hillary Marrazzo

Ho avuto la fortuna di conoscere Laura, Gioia e Hillary di persona e oltre a essere molto professionali nel loro lavoro, hanno una personalità contagiosa e solare, sono accoglienti, calorose, belle. Mi reputo fortunata ad averle incontrate nel mio percorso e dico di tutto cuore che se dovessi scegliere con chi delle tre andare a mangiare una pizza…beh, spero che non mi chiedano mai di scegliere!

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