Miss Italia Curvy 2015, la finalista Stefania Nocella si racconta: «Giornata memorabile. Dare più spazio alle vere curvy» - Semplicemente Curvy

Aveva deciso di partecipare quasi per gioco, poi, alle selezioni, gli organizzatori di Miss Italia Curvy 2015 l’hanno convinta a farsi avanti seriamente, ed è arrivata undicesima tra le finaliste del concorso dedicato alla più bella donna con le curve del Paese. Stefania Nocella, 29 anni, racconta a Semplicemente Curvy la memorabile esperienza del concorso e parla del suo modo gioioso di amarsi esattamente così com’è.

Partiamo dall’inizio: dove abiti, cosa fai nella vita e quali sono i tuoi “requisiti” di curvy?

Lavoro come commessa in un negozio di intimo ad Ancona, città dove sono nata e in cui vivo. Sono alta 1,77 m, ho una V coppa D di seno, vita 88 cm, fianchi 124cm: insomma, una taglia 50/52.

Cosa significa per te essere curvy? Come vivi il tuo status?

Per me essere curvy significa essere formosa…tanta, e proporzionata. Significa in ogni caso rientrare in quella categoria di persone che fanno fatica a vestirsi perché non indossano una taglia 42/44. Molto onestamente, però, mi accetto e mi amo per come sono e vivo il mio status in maniera naturale: sono nata mora e sono nata curvy, perché cambiare?

Perché hai deciso di partecipare a Miss Italia Curvy e com’è stata la tua esperienza all’interno del concorso?

Quando mi sono iscritta, sono sincera, l’ho fatto quasi per gioco. Poi però sono stata scelta e la redazione mi ha contattata e mi ha convinta ad andare fino in fondo. Si è passati da 200 concorrenti a solo 10 finaliste, numero che poi è arrivato a 11 perché io sono stata esclusa e poi ripescata. È stata un’esperienza decisamente bella, nonostante il finale: mi sono classificata undicesima e avrei sperato in qualcosa di più. Ma va bene lo stesso: ho provato un meraviglioso insieme di emozioni contrastanti nel giro di una sola giornata: si va dalla gioia che nasce da chi ti apprezza, alla delusione che arriva da coloro che ti eliminano. In conclusione, però, il bilancio è stato molto positivo.

Molti hanno criticato Miss Italia Curvy definendola una trovata pubblicitaria, più che un evento realizzato per manifestare la ‘positività’ verso tutte le taglie. Nei criteri utilizzati durante il concorso, hai riscontrato effettivamente il rispetto e l’amore per i corpi plus size e la volontà di scegliere una miss che rappresenti questa categoria o hai avuto un’impressione diversa?

Trovata pubblicitaria? Chi lo sa: forse non capiremo mai quale sia stata la loro intenzione. Per quanto mi riguarda, comunque, questa esperienza ha aumentato di molto la mia autostima e mi ha dato lo slancio per iniziare a fare delle mie curve un punto di forza per il lavoro e diventare, magari, l’emblema delle curvy italiane. Le ragazze selezionate per il concorso indossavano taglie dalla 40 alla 44, per un’altezza media di 1,70 – 1,73 m. Io ero l’unica ad indossare una 50-52 e ad indossare una taglia più grande della 44 era solo un’altra concorrente, una 46. Non nego che in futuro mi piacerebbe veder partecipare anche altre ragazze con una vera plus size.

Hai avuto sviluppi professionali di qualche tipo dopo il concorso?

Ho partecipato al calendario Beautifulcurvy: lo scorso anno non ero stata presa, ma mi hanno richiamata per l’edizione 2016.

Stefania nel calendario Beautifulcurvy 2016

Suggeriresti ad altre donne curvy la partecipazione alle prossime edizioni del concorso? E c’è un messaggio che vorresti mandare a tutte coloro che rientrano nella nostra ‘categoria’?

Per il concorso, sì, suggerirei di iscriversi per vivere un’esperienza molto positiva. Un consiglio per le curvy, ma più in generale per le donne: curate il vostro corpo, tenete lontani gli eccessi di ogni genere…e ricordate che la caratteristica più bella di una donna è il suo sorriso, che è anch’esso…una curva! Amiamoci, perché siamo belle a prescindere.

Noemi Matteucci