«Pesi 56 kg, sei troppo grassa»: umiliata nel sito di incontri - Semplicemente Curvy

Che il mondo della Rete e delle piattaforme social sia spietato, lo sapevamo già. Che una donna formosa o in carne trovi spesso difficoltà a rapportarsi con l’altro sesso per via del suo aspetto fisico, anche questo lo sapevamo. Siamo costretti purtroppo a ricevere da una nostra lettrice definita ‘troppo grassa’ un’ulteriore conferma del fatto che di individui senza cervello né eleganza ne esistono a frotte.

meeting-websites-5848131 Troppo grassa, umiliata nel sito di incontri

A raccontare la sua storia assurda e di discriminazione è una giovane donna, Francesca (nome inventato perché ci ha chiesto di rimanere anonima), 32 anni, che ha scritto a Semplicemente Curvy per chiederci di parlare delle umiliazioni psicologiche subite qualche giorno fa in un noto sito di incontri italiano da un uomo rispetto al suo peso, 56 chili, su 171 centimetri di altezza.

Nel messaggio che ci ha inviato, Francesca racconta che da circa un mese, dopo aver chiuso una storia di due anni con il suo precedente partner, ha ritrovato la voglia di mettersi in gioco e si è iscritta – anche qui quasi per gioco – a uno dei portali di incontri che vanno per la maggiore. «Nella storia precedente ho sofferto molto – dice Francesca – e speravo di poter incontrare qualcuno con cui parlare, magari aprirmi di nuovo, riacquistare fiducia in me stessa. Invece mi sono trovata di fronte il solito uomo giudicatore, che ti etichetta come troppo grassa, che guarda solo donne di magrezza estrema e che non esita a farti notare se sei diversa dai ‘suoi’ standard».

Francesca è quella che definiremmo normopeso, «56 chilogrammi per 1 metro e 71 di altezza», di certo non ‘troppo grassa’. Un numero a cui è arrivata dopo un percorso travagliato e di diversi anni, affrontando tra l’altro un percorso di psicoterapia durato sei anni perché soffriva, in adolescenza, di sviluppo tardivo, per il quale si è sottoposta a ripetute cure ormonali che le hanno causato un aumento notevole di peso. «L’età della ‘spensieratezza’ – racconta Francesca – per me è passata tra sedute dallo psicologo e progestinici. A vent’anni ero molto più abbondante di ora, sono arrivata a pesare 74 chili, e se oggi sono a quasi venti chili in meno lo devo a molti sforzi e a fatiche per adattarmi alla società, che non ti aiuta affatto se soffri di qualche patologia».

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L’uomo che ha conosciuto nel portale di incontri, più grande di oltre dieci anni, le ha chiesto dopo qualche sessione di chiacchierata libera di potersi parlare e vedere via Skype. Alle prime è stata titubante, ma avendo trovato dall’altra parte quello che credeva un uomo intelligente, oltre che affascinante, Francesca si è lasciata andare. «Ha iniziato a chiedermi quanto pesavo e se facevo sport. Ha sottolineato e insistito molto sul fatto che il mio corpo non era tonico, per passare poi alla disamina del mio peso. ‘Cinquantasei chili sono tanti per te, sei più in carne della media, non mi piaci, sei troppo grassa‘, mi ha detto. Mi sono sentita alla fiera del bestiame, io che sì, ho sempre desiderato una terza misura di seno, ma che finalmente e dopo tante fatiche mi sento davvero bene nel mio corpo”, spiega Francesca.

Così ha deciso di raccontare la sua storia, «perché dopo tanto tempo – dice -, per colpa di un essere che evidentemente ha abbandonato il suo cervello altrove, mi sono sentita ferita come non accadeva più. Ho pensato alle tante ragazze in carne che soffrono per questo, a persone che rispetto a me sono davvero abbondanti, e ho voluto manifestare la mia vicinanza a quelle che vengono giudicate per il loro aspetto fisico, soprattutto se si parla di peso in eccesso. Io non sono grassa, e comunque non mi sento tale. L’ho mandato a quel paese, dicendogli che amo il mio ‘didietro morbido’, e invito tutte le donne che purtroppo si trovano di fronte a esseri simili a fare la stessa cosa. Nessuno ha il diritto – conclude – di dirti ‘sei grassa’; nessuno conosce la tua storia, solo tu e poche altre persone che ti circondano. E tutte noi abbiamo delle potenzialità che ogni giorno lottiamo per far emergere. Non permettete a nessuno di dirvi ‘sei troppo grassa’, non permettete a nessuno di rappresentarvi con il numero di una bilancia».

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