"Stop a modelle e modelli troppo magri": una proposta di legge dal M5S - Semplicemente Curvy

Basta alla troppa magrezza, via a sanzioni e a sostegno psicologico e alimentare per i giovani in passerella: ecco i punti della proposta di legge per modelle delle parlamentari pentastellate Cancelleri e Lorefice.

Proposta di legge per modelle: basta alla troppa magrezza

Serve una stretta, servono sanzioni e serve maggiore attenzione rispetto al problema della magrezza e dei giovani che, di mestiere, fanno i modelli, per evitare messaggi sbagliati e disagi di vario genere, dai disturbi alimentari alla disinformazione rispetto a chi lavora in passerella. Per fare questo servirebbe una norma precisa e a scrivere la proposta di legge sono due deputate del M5S, Azzurra Cancelleri e Marialucia Lorefice, con un testo formato da quattro articoli, depositato a fine luglio a Montecitorio e assegnato alla commissione Attività Produttive.

A riportare la notizia è Ansa, che nell’articolo datato 24 settembre 2018 indica i punti fondamentali della proposta di legge per modelle, che riportiamo di seguito.

  • IMB (indice di massa corporea) minimo e non inferiore a 18.5%, valore sotto il quale, secondo l’Oms, si può già decretare uno stato di malnutrizione;
  • presenza di certificato medico, unito a valutazione psicologica, in cui si dichiara che il modello o la modella non soffrono di disturbi alimentari;
  • presenza di uno psicologo e di un terapeuta durante le ore di lavoro;
  • divieto di far sfilare modelli o modelle sotto i 16 anni in sfilate per adulti, orario bloccato per il lavoro tra le 22 e le 6 per i modelli che hanno tra i 6 e i 18 anni, unitamente alla presenza di un accompagnatore; inoltre, dovranno assolvere l’obbligo scolastico.

Proposta di legge per modelle: sanzioni e azioni del Governo

Chi non rispetta quanto sopra potrà incorrere in sanzioni fino a 75mila euro e sei mesi di carcere, e rientreranno in questo anche i media: “multe tra i 50mila e i 100mila euro e il carcere tra 6 mesi e un anno – riporta Ansa – anche per i mezzi di comunicazione che utilizzino o promuovano un’immagine di eccessiva magrezza incoraggiando il ricorso a restrizioni alimentari ‘per un periodo prolungato’ “.

A partecipare a dare il buon messaggio sarà anche il ministero dell’Istruzione, che promuoverà e sosterrà con appositi finanziamenti progetti in ambito nazionale, regionale e locale, volti a diffondere una corretta educazione alimentare.

Proposta di legge per modelle: perché entri in vigore, va approvata

Ricordiamo comunque che tutto ciò è ancora una proposta di legge: un testo, cioè, che non è in vigore, ma che deve essere studiata e analizzata dai vari organi legislativi competenti e, solo se approvata con la maggioranza richiesta dagli stessi, potrà tradursi in legge.

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